15 anni: un anniversario… sfidante!

Il 1 aprile 2005 nasceva Open One s.r.l. con un obiettivo e un sogno: aiutare le PMI a diventare più competitive ed efficienti grazie a sistemi informativi Open Source.

Siamo sempre rimasti fedeli a questa mission perché crediamo che alle imprese serva un software semplice, personalizzabile e…libero da costi e vincoli di licenza. Non vediamo software, piuttosto aiutiamo l’azienda a semplificare l’organizzazione del lavoro e rendere i processi più efficienti. Senza chiari obiettivi di miglioramenti, infatti, nessun software fa miracoli.

Comunicare meglio per…ripartire

Per festeggiare il nostro “invecchiamento professionale” ci regalati una immagine più giovane e un sito performante e attuale.
Ci hanno aiutati CardioMarketing per la strategia e Bresciaevents per la realizzazione (restyling del marchio, servizio foto e video, progettazione grafica e strutturale del nuovo sito ottimizzato per i motori di ricerca).


Vi piace il nostro nuovo look?
Ci conoscete, siamo persone di sostanza, apparentemente poco interessate alla forma. Ma comunicare meglio è un modo di curare la relazione con voi, e a questo teniamo tantissimo!

Sempre al vostro fianco per superare le difficoltà

Grazie, cari clienti, per la vostra fiducia.
Grazie per aver intrapreso percorsi di innovazione spesso faticosi, come tutti i cambiamenti. Con positività e pazienza le difficoltà si superano e gli strumenti aiutano a controllare le informazioni e a crescere, sempre più forti e meno vulnerabili.

Siamo orgogliosi di esservi vicini anche in questo periodo difficile in cui stiamo tutti imparando a fronteggiare l’incertezza a lavorare in modo sempre più agile e smart. Facciamoci forza, restiamo lucidi e sereni.
Adesso salvaguardiamo la salute delle nostre persone e del paese, ma prepariamoci a cogliere tutte le opportunità del momento in cui, finalmente, potremo ripartire. Non vediamo l’ora di brindare insieme al futuro!

#lontanimavicini

Smartworking nell’emergenza Covid-19: al fianco dei nostri clienti

Tutti i nostri partner, fornitori e clienti stanno affrontando la sfida della pandemia di Coronavirus mandando avanti il lavoro il più possibile in sicurezza.
Abbiamo chiesto a Giorgio Pasini Ruffoni, CEO di Open-One, di raccontarci come il team sta supportando la sicurezza e l’operatività delle aziende.

L’emergenza Covid-19 ha spinto le aziende a lavorare da remoto. Cosa vi hanno chiesto i vostri clienti?

Ci hanno chiesto di poter fare accedere le persone al gestionale per continuare a lavorare. Abbiamo aperto dei
canali criptati trai computer di casa e l’azienda che rispondessero con tutti i criteri di sicurezza.Per assicurare che le informazioni scambiate siano al sicuro e non intercettabili abbiamo scelto sue strade:

  • remote desktop via VPN
  • interfaccia web del gestionale come se fosse un sito

Di quali altri strumenti hanno bisogno le persone per collaborare da remoto?

In azienda puoi confrontarti con i colleghi, da remoto hai bisogno di strumenti per la video conferenza e di condivisione dello schermo, per lavorare come se si fosse fianco a fianco.


Che strumenti avete suggerito?

Abbiamo scelto strumenti di software libero come Jitsi software libero che, a differenza dei più blasonati sul mercato, è gratuito, trasparente e non trattiene la proprietà dei dati.


Sicurezza: che consigli ti senti di dare alle aziende che si approcciano al remote working?

  1. Utilizzare una infrastruttura con canali criptati
  2. Informazione degli utilizzatori. Fare accedere le persone al sistema aziendale dai loro computer privati può creare delle falle di sicurezza, quindi abbiamo formato le persone per spiegare come limitare il rischio di infiltrazioni e malware.

Anche il team di Open One sta lavorando in remoto in questi giorni?

Anche la nostra squadra sta lavorando in sicurezza da casa, e in ufficio mi sento un po’ solo, perché sto gestendo solo io le richieste in arrivo dai clienti. Collaboriamo con gli stessi criteri di sicurezza e con gli stessi strumenti applicati ai nostri clienti, e quindi procediamo senza interruzioni del servizio. Questo periodo ci insegnerà a lavorare in modo più snello e agile.


Un messaggio ai tuoi clienti e alle aziende con cui lavori?

In bocca al lupo e crepi il virus, è il momento della responsabilità e della sfida ma noi ci crediamo: ripartiremo più forti dopo questo periodo!

Innovazione digitale della tua azienda: una questione tecnologica o gestionale?

Il caso dell’azienda che ha semplificato la gestione delle commesse anche prima di investire in un costoso magazzino automatico.

Qualche tempo fa una nostra azienda cliente del settore metalmeccanico ci chiede aiuto: stanno valutando l’investimento in un nuovo magazzino verticale automatizzato e vorrebbero sapere come questo macchinario potrebbe collegarsi al sistema di gestione del magazzino del gestionale ERP Adempiere.
Sanno che a un altro nostro cliente il magazzino verticale automatico ha semplificato la vita: grazie al sistema di gestione delle informazioni ora si risparmiano passaggi di carta e sono state eliminate alcune inefficienze nella gestione materiali che facevano aumentare i tempi della commessa e davano problemi nei conteggi degli inventari.

Consulenza gestionale: prima gli obiettivi poi le decisioni corrette

Prima di dare un consiglio alla leggera, decidiamo di analizzare lo stato attuale della gestione dei materiali per la produzione su commessa, per capire come migliorarlo.
E qui scopriamo che la seconda azienda non ha affatto le stesse esigenze della prima!
Lo diciamo sempre: se gli obiettivi non sono chiari il software non basta a raggiungerli!

La prima azienda produce tante piccole macchine di serie e deve gestire le commesse in modo aggregato, unificando gli ordini di minuterie e componenti.
La seconda azienda produce macchine molto più complesse e personalizzate e la sua criticità, prima ancora del prelievo automatico da magazzino, è la gestione delle informazioni.

A questo punto interveniamo con una consulenza gestionale e troviamo una strada molto soddisfacente per velocizzare lo scambio di informazioni con i fornitori, fondamentali per ottimizzare i tempi di consegna al cliente finale.
Prima ancora di acquistare un magazzino verticale automatizzato, la nostra azienda cliente ha
riorganizzato la gestione del prelievo materiali dopo il lancio commessa, la gestione dei gruppi assemblaggio e l’aggregazione automatica degli acquisti.

Affinché l’investimento in strumenti digitali e/o in automatizzazione aumenti davvero la semplificazione e la produttività, insomma, è importante definire con precisione quali miglioramenti organizzativi conseguire!

Cosa chiedere al tuo fornitore di digitalizzazione? Qualche suggerimento.

Stai scegliendo un fornitore per la digitalizzazione della tua impresa? Assicurati che sia competente non solo in tecnologie ma soprattutto in …organizzazione aziendale e dei processi!
Perché la tecnologia porti innovazione e benefici, infatti, bisogna innanzitutto capire come semplificare l’organizzazione del lavoro e come minimizzare il costo complessivo.

Non deve essere l’azienda ad adeguarsi al software ma la soluzione tecnica deve agevolare la strada organizzativa che si è deciso di percorrere!

Nel nostro team abbiamo più consulenti gestionali che programmatori e ben tre Innovation Manager riconosciuti dal MiSe.
Non ci limitiamo a proporre una soluzione tecnica: prima analizziamo le esigenze della tua azienda e ti proponiamo miglioramenti del modus operandi, condividendo le migliori pratiche sperimentate con successo in 15 anni di esperienza in aziende simili alla tua.
Ricorda, la mera installazione di macchinari o software (magari incoraggiata dagli incentivi statali) non basta per portare miglioramenti in azienda. La digitalizzazione deve partire dall’analisi della gestione delle informazioni!
Nel nostro caso, poi, una volta deciso “cosa va fatto” è semplice definire “come farlo”, perché, a differenza di quello proprietario, il software libero è molto flessibile e personalizzabile per soddisfare le esigenze dell’azienda.

Vuoi scoprire cosa possiamo fare per semplificare la gestione della tua azienda?

Richiedi una demo gratuita, saremo lieti di illustrarti come il nostro ERP gestionale potrebbe

– integrare e organizzare tutti i dati aziendali

– aiutarti a controllare i parametri più critici

– analizzare serie storiche e stime future

– gestire meglio l’azienda per portarla nel futuro!


RICHIEDI UNA DEMO GRATUITA

Open One alla SouthTyrol Free Software Conference

Open One alla SouthTyrol Free Software Conference

Pasini Ruffoni tra importanti relatori europei

Giorgio Pasini Ruffoni è stato  speaker alla Free Software Conference una delle più prestigiose conferenze internazionali sul tema FOSS (free and open source software), tenutasi a Bolzano il 15 novembre 2019.

La SFScon promuove l’uso del Free Software  per la competitività e l’innovazione delle imprese. All’evento hanno partecipato circa 1000 persone da tutta Europa: sviluppatori, esperti, studenti, decision maker aziendali e pubblici, interessati a condividere le best practice di settore.  


L’ intervento di Giorgio – uno tra oltre 100 speech-  si è svolto nel modulo “Open Data Hub, Analytics & AI” e si è concentrato sui modelli di business legati al software libero portando la sua esperienza diretta come startupper di settore e illustrando i vantaggi del software libero per qualsiasi azienda.

Tra gli altri relatori:

  • Oliver Fendt, Senior Manager Open Source Software at Siemens, ha parlato di come usare il software libero per aumentare la competitività aziendale 
  • Luigi Gubello, noto come Evariste Galois, il white hacker che ha denunciato le falle del sistema Rousseau, considerato uno dei maggiori esperti di vulnerabilità del web (per la quale l’uso del software libero è una possibile risposta)
  • Andrew Wilson, 42 anni nel software di cui 22 in Intel, ha parlato di come salvaguardare la libertà tecnologica, con un interessante parallelismo tra open source e liberismo
  • Barbara Plank, professore all’ITU in Copenhagen e tanti altri. 

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Il controllo in tempo reale della produzione fa volare i risultati

Il controllo in tempo reale della produzione fa volare i risultati

CSC opera nel settore metalmeccanico, navale e aerospaziale. La richiesta era di un unico sistema informativo integrato con cui gestire la produzione e la commercializzazione delle costruzioni realizzate e vendute.

Il software libero nelle scuole

Il software libero nelle scuole

Se si pensa alle scuole italiane e al numero di computer presenti in ogni struttura, è facile rendersi conto degli enormi costi per l’acquisto e il rinnovo delle licenze software. Però oggi una soluzione c’è! Si chiama software libero.

Troppo spesso nelle scuole italiane vengono messe a disposizione di studenti e insegnati postazioni pc che non vengono però utilizzate. 

Perché? Il motivo è, molto spesso, legato al rinnovo delle licenze software. La scuola non ha abbastanza fondi per rinnovare o acquistare nuove licenze software quindi le LIM (lavagne interattive multimediali) e i computer rimangono spenti.

Il caso: la scuola di San Vito a Bedizzole, Brescia

Open One è intervenuta presso l’istituto comprensivo di Bedizzole installando e configurando sui computer della scuola un software libero. Si trattava di macchinari definiti ormai obsoleti, che avrebbero richiesto un investimento economico non indifferente per tornare operativi. Invece con il software libero, senza nessun costo per l’acquisto di licenze, la vita dei computer è stata prolungata di almeno altri 5 anni.

I tablet per le elezioni in Lombardia

Il 22 ottobre 2017, in occasione del referendum in Lombardia, sono stati impiegati 24.000 tablet per le votazioni. Tali dispositivi sono stati poi lasciati in dotazione alle scuole che hanno ospitato i seggi elettorali. Su molti di questi tablet è stato installato il sistema operativo libero Ubuntu che ha permesso quindi alle scuole di poter usare i dispositivi a costo zero.

Perché il software libero può diventare uno strumento utile per gli studenti?

Il software libero non prevede costi per l’acquisto e per le licenze di utilizzo (si scarica gratuitamente da internet) quindi sulla famiglia dello studente non pesa il costo per il suo impiego. Inoltre il software libero è esso stesso uno strumento di apprendimento per i ragazzi perché è esplorabile e modificabile. Permette quindi ai giovani di sperimentare dato che possono accedere al codice sorgente e condividere con i compagni ogni sviluppo o miglioria.

Libreoffice: il software libero per le scuole

Libreoffice è un software libero che comprende programmi per l’elaborazione dei testi, fogli di calcolo, presentazioni e grafici e formule matematiche. La parola “libre” che lo caratterizza sottolinea proprio la libertà di utilizzo del software.

Sei un docente interessato a questo tema? Sei un preside sensibile ai vantaggi che la tecnologia porta ai ragazzi? Tuo figlio studia in una scuola in cui i computer restano spenti a causa degli alti costi delle licenze software? 

Open One aspetta una tua chiamata per assisterti come consulente specializzato nel passaggio al software libero.

Software libero: risparmio sulle licenze e libertà di modifica

Software libero: risparmio sulle licenze e libertà di modifica

Cosa si intende per software libero (free software)? Quali sono i suoi vantaggi e perché Open One crede in questo sistema? Il software libero permette agli utenti di eseguire, copiare, studiare, distribuire e modificare il software. 

Che differenza c’è tra il software con licenza e il software libero?

I sistemi software nelle aziende possono essere gestiti in cloud oppure in locale. Scegliendo la gestione in locale con software libero l’azienda diventa di fatto proprietaria del sistema. Facciamo un esempio per spiegare meglio la differenza tra cloud e gestione in locale:

Vivi in affitto oppure in una casa di proprietà? In entrambi i casi hai dei costi (affitto nel primo caso e costi di manutenzione e migliorie nel secondo). Se vivi in affitto però, gestione in cloud del tuo sistema operativo, è come se la tua casa non avesse le tende alle finestre. Quindi? Ciò significa che i tuoi dati sono potenzialmente visibili al gestore del servizio. Quando il programma non è controllabile liberamente dagli utenti, allora possiamo dire che è il programma a controllare loro e i loro dati.

Sei un’azienda sottoposta a spionaggio industriale? Allora è il caso che rivaluti la presenza dei tuoi dati in cloud.

La normativa sul copyright e le leggi sul diritto d’autore

Il software libero garantisce quattro importanti libertà:

1. Libertà di utilizzare il programma per qualsiasi scopo, senza limiti di tempo e di macchine fisiche su cui installarlo (un software regolato da una licenza d’uso classica impone invece il pagamento per l’acquisto, il rinnovo e l’utilizzo del sistema per ogni utente).

2. Libertà di studiare il funzionamento del software per modificarlo a piacimento e secondo le necessità. Il prerequisito è l’accesso al codice sorgente (i software con licenza proprietaria invece non permettono la personalizzazione spinta e la modifica delle principali impostazioni). Premessa: ogni licenza d’uso è diversa dalle altre, quindi anche l’accesso ai diversi livelli di modifica può variare da software a software.

3. Libertà di creare modelli replicabili da diffondere gratuitamente per aiutare gli altri (il software a pagamento invece non consente la sua libera diffusione).

4. Libertà di migliorare il programma e diffondere gratuitamente le migliorie e gli sviluppi apportati per dare beneficio alla comunità.

Perché non si conosce il mondo dei software liberi?

Semplice. Perché essendo di tutti, non esiste una società specifica che si occupi della sua promozione. Supportare il software libero non è quindi una questione di marketing ma piuttosto di etica. La mission di Open One è proprio quella di permettere la diffusione e l’impiego di software liberi, senza nessun costo di licenza e senza le restrizioni della legge sul copyright. Se un’azienda si dota di un software libero ha la possibilità, in ogni momento, di riorganizzare la sua struttura adattando i sistemi di gestione alle sue necessità.

Adempiere: il sistema integrato libero open source che Open One sceglie per i suoi clienti

Adempiere è un software libero che garantisce le 4 libertà sancite dalla free software foundation. Si tratta di un sistema integrato in un unico software che permette alle varie divisioni aziendali di comunicare all’interno di un unico ambiente. Tutto questo in un solo sistema informativo gestionale completamente gratuito. 

Se il software è libero, senza nessun costo di licenza, cosa ricava Open One dalla sua diffusione?

Sicuramente nulla che ha a che vedere con il costo delle licenze software. Nel caso in cui l’azienda abbia a disposizione un programmatore interno, Open One si attiva come consulente per la formazione sulla configurazione e la gestione del sistema. Nel caso in cui l’azienda non abbia sviluppatori interni, Open One si propone come consulente esterno per assistere l’azienda nella configurazione e personalizzazione.

Open One si focalizza sulla qualità del servizio di consulenza mirata e ad hoc che è in grado di fornire ai clienti che scelgono il software libero.

Vuoi saperne di più? Contattaci per un appuntamento e ti spiegheremo la nostra filosofia che si traduce in riduzione dei costi per le aziende, maggiore libertà e protezione dei dati.

Linux Day 2018: Open One per il software libero open source

Linux Day 2018: Open One per il software libero open source

Il 27 ottobre si è svolta la diciottesima giornata nazionale per il software libero open source Linux: un momento di condivisione, talk e workshop in tutta Italia. Open One ha portato a Brescia le sue competenze in ambito criptovalute e Blockchain.

27 ottobre mattina: Open One al Lugotto LAB di Gottolengo (BS)

Giorgio Pasini di Open One è uno dei primi esperti in Italia sul tema Bitcoinmonete elettroniche Blockchain. In qualità di esperto è intervenuto con uno speech su criptovalute e Blockchain. Per scoprire di più su questo tema leggi l’articolo di maggio 2018 in occasione del suo intervento all’Università di Trento.
Il tema del Linux Day 2018 è stato il www, cioè come si è evoluto il world wide web in questi ultimi 25 anni. Riflessioni sulla privacy e sulla circolazione dei dati fino al confronto su nuovi strumenti che consentono l’accesso ad una tecnologia libera in rete, come ad esempio Ethereum, la piattaforma libera Blockchain.

Momento da ricordare: il networking e il dialogo tra i tecnici, gli addetti ai lavori e gli hacker (buoni) bresciani sul futuro dello sviluppo di nuove tecnologie per una rete libera.

27 ottobre pomeriggio: Open One al Musil di Rodengo Saiano (BS)

Nel pomeriggio si sono svolti piccoli momenti di incontro, networking e laboratori con i visitatori presenti. Molte domande interessanti sulle funzionalità dei software open source a cui Open One ha risposto con entusiasmo. L’interesse maggiore è arrivato dai professori delle scuole per l’adozione di un software libero, senza vincoli di copyright e senza costi di licenze per le scuole e per gli studenti. Una rete libera con strumenti free a portata di tutti.

Momento da ricordare: La scoperta, proprio grazie a un professore, di Vikidia, la prima Wikipedia italiana scritta dai bambini con contenuti prodotti da loro e revisionati dagli insegnanti.

Perché Open One partecipa tutti gli anni al Linux Day?

Open One prende parte alla manifestazione perché crede nel software libero, open source, che permette di proteggere la tua privacy senza scendere a compromessi con le grandi aziende e i grandi marchi del mondo della tecnologia. Una rete libera per informazioni libere. Open One valuta, quindi, tutte le potenzialità delle applicazioni che permettono di proteggere la tua privacy.

Vuoi saperne di più? Chiama Open One per scoprire come proteggere la tua privacy in rete e accedere al mondo open source.

Open One all’Università di Trento

Open One all’Università di Trento

Il 31 maggio Giorgio Pasini Ruffoni terrà una lezione alla facoltà di ICT dell’Università di Trento per parlare della gestione di Bitcoin in contabilità aziendale.

Come integrare Bitcoin e monete elettroniche con la contabilità di un’azienda?

Una domanda più attuale che mai in un momento storico in cui è sempre più diffuso l’uso di criptovalute. Agli studenti di Information and Communication Technology (ICT) a indirizzo organizzativo dell’Università di Trento viene proposto un argomento con focus sulle persone giuridiche. Grazie all’approccio tecnico e contabile proposto da Open OneGiorgio Pasini Ruffoni spiegherà come integrare il sistema contabile del gestionale, dal punto di vista tecnico e amministrativo, con la rete di pagamento Bitcoin per gestire le criptovalute come un home banking incluso nel gestionale stesso.

Quello proposto da Open One all’Università di Trento, così come alle sue aziende clienti, non è un approccio giuridico e fiscale, ma pratico e contabile che si allinea completamente con due processi importanti: da un lato la diffusione dell’uso delle monete elettroniche e dall’altro l’obbligo, a partire da gennaio 2019, della fatturazione elettronica per le aziende.

L’intervento di Open One, invitata dall’Università di Trento perché tra i maggiori e più autorevoli referenti in Italia sui temi criptovalute e Blockchain, si articolerà in tre momenti:

1. Le monete elettroniche: introduzione a Bitcoin e monete crittografiche

2. Come integrare Bitcoin in un software gestionale aziendale? Il ruolo delle criptovalute e utilizzo dei software gestionali in azienda.

3. Demo Open One: l’integrazione tecnica con il software open source Adempiere

Quali strumenti propone Open One per integrare Bitcoin e contabilità aziendale?

Open One ha studiato e progettato un’estensione per il software gestionale open source Adempiere che supporta la fatturazione elettronica e la registrazione e la gestione dei pagamenti in Bitcoin. Open One si propone alle aziende per consulenze personalizzate in materia di Blockchain e criptovalute, forti di essere stati i primi in Europa a integrare il software con questo sistema già nel 2014, quando le monete elettroniche erano lo strumento di pochi, e a presentarlo al Blockchainlab  di Milano a maggio 2015.

Per sostenere il cambiamento e l’innovazione legati ai nuovi mezzi di pagamento per la tua azienda, è bene affidarsi a chi conosce questo argomento proprio perché ha contribuito a svilupparlo. Open One è la fonte autorevole a cui richiedere una consulenza personalizzata per integrare Bitcoin con la contabilità e il gestionale della tua azienda.

Digital Factory 4.0 a Brescia: Open One ci parla di criptovalute

Digital Factory 4.0 a Brescia: Open One ci parla di criptovalute

Lo scorso 17 febbraio 2018 Open One ha tenuto un workshop gratuito a Brescia presso la Digital Factory Sfida Italia 4.0 per far conoscere e capire il funzionamento delle criptovalute, con particolare attenzione a Bitcoin e Blockchain per comprendere come utilizzarli in sicurezza.

Il workshop su criptovaluteBitcoin e Blockchain si è tenuto presso Sfida Italia 4.0 a Flero (Brescia), l’hub tecnologico di 1000 mq dedicato a progetti per far conoscere, capire e applicare le tecnologie 4.0 grazie al supporto di più di 30 partner tecnologici ed industriali.

Il titolare di Open One, Giorgio Pasini Ruffoni, è stato invitato a parlare di un tema caldo di questi ultimi mesi con cui l’azienda si interfaccia ormai da anni. Molto prima che le parole BitcoinBlockchain e criptovalute diventassero così note a tutti. Come spesso accade però, alta diffusione di informazioni può corrispondere anche a disinformazione. Per questo motivo Open One ritiene importante entrare in contatto con gli utenti che vogliono capire in modo più approfondito il funzionamento delle criptovalute.

Di cosa si è parlato nel workshop del 17 febbraio sulle criptovalute?

Si è parlato di Blockchain, delle potenzialità di questa tecnologia e dei progetti realizzati da parte di Open One, come l’integrazione del sistema Bitcoin all’interno del gestionale contabile Adempiere, ma anche alla certificazione dell’oro fisico. Un successivo corso pratico che ha guidato alcuni partecipanti all’utilizzo degli strumenti sui propri computer per comprendere il funzionamento di criptovaluteBitcoin e Blockchain.

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