Un gestionale ERP senza costi di licenza?

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F.A.Q. Frequently Asked Questions

Un elenco di domande comuni che spesso ci vengono girate dalla nostra clientela a cui vogliamo dare delle risposte che potrebbero aiutare a risolvere qualche dubbio sul mondo dell'Open Source.

F.A.Q. Frequently Asked Questions

  • Faq +

  • Cosa significa Open Source? +

    Un programma Open Source è un software che, a differenza di quelli cosidetti “proprietari”, viene fornito insieme al suo codice sorgente*, ovvero il codice chiave che permette di modificare il programma per adattarlo alle proprie esigenze.
    Il software libero è software la cui licenza permette le libertà fondamentali:

    • Libertà di eseguire il programma per qualsiasi scopo,
    • Libertà di studiare il programma e modificarlo (deve quindi essere open source),
    • Libertà di ridistribuire copie del programma,
    • Libertà di migliorare il programma e di distribuirne pubblicamente i miglioramenti

    I termini “Open source” e “Software Libero” sono spesso confusi uno per l’altro. Come ora sarà chiaro, avere il codice di un software significa avere la seconda e la quarta libertà elencata.

    Open One propone solo software libero.

    Una svolta cruciale per le aziende che possono finalmente dirsi pienamente proprietarie del software che acquistano e che sono libere di modificare e migliorare!

    Rispetto ai software il cui codice sorgente resta nelle mani del fornitore, i prodotti Open Source sono riscontrabilmente più sicuri, verificabili e migliorabili, in quanto sviluppati in modo trasparente e “globale” da intere comunità di programmatori, che scambiano e condividono idee, parti di programma e soluzioni.

    Un cliente di software Open Source, infine, ha come punto di riferimento non un unico fornitore specifico, ma tutte le aziende che distribuiscono e contribuiscono allo sviluppo dello stesso prodotto, in modo da godere di un’ampia e costante libertà di scelta. Analoga libertà è data dal fatto che i prodotti Open Source sono per lo più  multi piattaforma, ovvero utilizzabili su molteplici piattaforme hardware e software senza per questo esserne vincolati.

    Uno dei maggiori motivi di interesse, infine, è dato dal fatto che la maggior parte dei software Open Source, infine, sono scaricabili liberamente e comportano fino al 50% di risparmio sui costi, considerato che l’investimento non è legato al numero delle licenze d’uso.

    Provare per credere.

    (*)  I programmi per computer (o software), sono scritti dalle persone con una serie di comandi che formano il codice sorgente del programma. Per far funzionare il programma sul computer è possibile trasformarlo in un codice, detto binario, che il computer può interpretare, fatto da 1 e 0, che ha circa questa forma: “101010101000001110110011111” .  Non tutti sanno però che:

    • solo i programmi trasformati in formato “binario” possono funzionare sui computer;
    • qualsiasi programmatore può modificare un programma in formato “sorgente” ma non può farlo se è in formato “binario”;
    • la trasformazione da sorgente a binario è a senso unico, e può essere fatta da chiunque.

    Da questo si deduce che quando acquisto un software proprietario (es. il pacchetto Microsoft Office), per l’installazione e l’utilizzo mi viene ceduta la versione in formato binario, ma non il formato sorgente: in questo modo il programma non è modificabile, nemmeno qualora presenti dei difetti. Se acquisto (o scarico) un programma di tipo Open Source, invece, significa che mi vengono forniti sia il programma in formato “binario”, sia il codice “sorgente” del software. Un programma Open Source è quindi un programma fornito con il suo codice sorgente. L’Open Source e il software libero sono anche una “filosofia”: molte persone pensano infatti che non condividere il sorgente dei programmi sia un forte freno al progresso dell’informatica e dell’economia più in generale.

  • Cosa è un ERP? +

    C’è molta confusione tra software gestionale e ERP.

    Per ERP (enterprise resource planning) si intende un sistema informativo aziendale in grado di integrare e gestire in modo coordinato tutte le informazioni relative ai processi aziendali…

    Un ERP consente al management di monitorare costantemente le performance aziendali a tutti i livelli di business, disponendo tempestivamente di strumenti decisionali indispensabili per costruire dei vantaggi competitivi in ambienti sempre più complessi.

    Laddove il mercato richiede all’impresa spirito di innovazione, creatività, flessibilità, infatti, solo l’adozione di un sistema ERP consente di rendere l’attività di gestione semplice e lineare, eliminando barriere tra le funzioni ed integrando competenze e responsabilità.

  • Che differenza c’è tra un software gestionale tradizionale ed un ERP? +

    Un software gestionale è uno strumento organizzato di acquisizione informazioni per generare documenti (es. di fatturazione),  calcolare costi e fare contabilità. Le diverse fonti di dati aziendali  restano tra di loro scollegate.

    Un sistema ERP, invece, collega e analizza  tutti i dati aziendali con un approccio unitario. Il management può, così,  monitorare costantemente e tempestivamente le performance aziendali a tutti i livelli di business. Ecco perché l'ERP costituisce uno strumento indispensabile per assumere decisioni corrette in contesti complessi e mutevoli.

    Il funzionamento dell'ERP, inoltre, si basa sui processi organizzativi aziendali.
    Introdurre un ERP in azienda significa, quindi, anche rivedere i processi organizzativi interni.
    L'ERP verrà poi configurato in base a tali processi, e sarà in grado di suggerire le azioni da svolgere a ogni reparto aziendale e in quali tempistiche.
    Per questo sono previste fasi di controllo e approvazione dei documenti, di liste documenti da emettere per data, e flussi di lavoro in base al tipo documento.
    Il mercato richiede all’impresa spirito di innovazione, creatività, flessibilità: solo l’adozione di un sistema ERP consente di rendere l’attività di gestione semplice e lineare, eliminando barriere tra le funzioni ed integrando competenze e responsabilità.

  • Che vantaggi offre il software OPEN SOURCE per la mia azienda? +

    Ecco tutti i vantaggi del Software Open Source per la tua azienda:

    1. Taglio dei costi. 

    Il software Open Source è spesso scaricabile dalla rete liberamente e gratuitamente. Questo significa che, dovendo coprire solo i costi dei servizi dedicati e non per il prodotto in sé, il cliente azienda può risparmiare in media il 50% (a seconda del tipo di software).

    Mentre i software proprietari vengono ceduti ad un costo proporzionale al numero di utenti coinvolti nell’installazione, inoltre, quasi per nessun software Open Source i costi sono legati al numero di licenze d’uso. Immaginiamo che il cliente voglia far accedere tutti i suoi agenti o addirittura i clienti al proprio gestionale, (magari limitatamente a una scheda riservata a loro), ebbene: con un prodotto proprietario i costi di licenza diventerebbero elevatissimi, mentre con un prodotto Open Source i costi restano immutati .

    2. Servizio a forte valore aggiunto.
    Il fornitore del software Open Source non vende semplicemente il prodotto, (che il cliente potrebbe scaricarsi da Internet), ma una vera e propria assistenza dedicata: installazione, eventuali personalizzazioni, consulenza sul migliore utilizzo, formazione degli utenti, ecc.
    Nel mercato Open Source le aziende fornitrici sono costrette a competere più per la bontà del servizio offerto che per le caratteristiche del prodotto. Di conseguenza la focalizzazione non è più, in astratto, solo sulle funzionalità tecnico-informatiche del prodotto, bensì sul fatto che il software soddisfi al meglio le esigenze del cliente, portando reali benefici organizzativi, gestionali e di processo. 

    3. Indipendenza dal fornitore.
    Quando un cliente acquista un software Open Source e in particolare software libero, nella stragrande maggioranza dei casi ne acquista la proprietà, e in particolare i quattro diritti fondamentali della licenza “pubblica” G.P.L. (global public licence):

    • libertà di utilizzare senza limiti il software;
    • libertà di modificarlo a piacimento;
    • libertà di distribuirlo anche con il codice sorgente;
    • libertà di fare il re-branding del prodotto.

    Il cliente, quindi, non ha più come punto di riferimento una sola azienda fornitrice, ma più aziende, vale a dire tutte quelle che contribuiscono allo sviluppo del prodotto di cui condividono la proprietà. Egli può quindi scegliere in qualsiasi momento tra vari fornitori alternativi, oppure, se preferisce, far sviluppare ulteriormente il software dai suoi programmatori, per adattarlo alle sue esigenze.
    Concretamente se il fornitore iniziale per qualche motivo non è più disponibile, il cliente non deve abbandonare il software, (come accadrebbe in caso di software proprietario), ma può sempre avvalersi di altri che offrono lo stesso servizio.

  • Perché il software Open Source è “modificabile”? +

    Quando acquisto un software proprietario (es. il pacchetto Microsoft Office), per l’installazione e l’utilizzo mi viene ceduta la versione in formato binario, ma non il formato sorgente: in questo modo il programma non è modificabile, nemmeno qualora presenti dei difetti.

    Se acquisto (o scarico) un software Open Source, invece, significa che mi vengono forniti sia il programma in formato “binario”, sia il codice “sorgente” del software.
    Un software Open Source è quindi un programma fornito con il suo codice sorgente.

    Disporre del codice sorgente permette a chiunque di modificare il software secondo le proprie necessità. Se il prodotto non è Open Source, questo non è possibile.

  • E’ vero che il software Open Source è più stabile? +

    La stabilità totale di un prodotto software, che dipende per lo più dall’assenza di errori nel codice sorgente, non è raggiungibile con nessun software, in quanto il software è scritto da uomini, e gli uomini commettono errori.
    Un software però ha tanta più probabilità di essere stabile quanto più persone lo rileggano, correggano e vi facciano test.

    La fama della forte stabilità dei software Open Source, deriva dal metodo con cui vengono sviluppati:
    prodotti realizzati da vere e proprie comunità di programmatori che condividono idee, pezzi di programma, e propongono la propria soluzione.
    Ad esempio, pur di avere il proprio nome indicato tra gli sviluppatori del cuore di Linux, vari programmatori competono per fare il “pezzo di sorgente” migliore. Un team poi seleziona i programmi migliori e li include nel cuore di questo famoso sistema operativo Open Source.
    Basta immaginare cosa succede quando qualcuno propone qualcosa che ha un baco o un errore: gli altri lo segnalano immediatamente.
    Da questo deriva quindi che nel software Open Source :
    • gli errori vengono trovati e corretti quasi immediatamente;
    • in presenza di una buona comunità il software è tecnicamente eccezionale;
    • la stabilità finale è probabilisticamente la migliore.
    Per una qualsiasi azienda di software proprietario, questo risultato può essere raggiunto nel tempo, ma a costi elevatissimi e con maggiori difficoltà.

  • Il software Open Source è più sicuro? +

    Un buon prodotto Open Source sarà sempre e comunque più sicuro, verificabile e migliorabile di un prodotto di cui non conosciamo il codice sorgente.
    La garanzia è data dalla trasparenza e dalla costante condivisione con una comunità di sviluppatori.
    Questa caratteristica diventa fondamentale nelle organizzazioni che trattano dati fortemente sensibili e riservati.
    Per esempio: l’amministrazione pubblica francese e vari governi di tutto il mondo hanno imposto alle proprie amministrazioni l’uso di software Open Source. L’attuale presidente del Brasile ha dichiarato: “ È da incoscienti affidare tutte le informazioni del proprio Stato o della propria azienda a società di software proprietario, le cui funzionalità meno evidenti sono ignote in quanto non ne si può verificare o modificare il sorgente ”.
    In Italia vari ministeri ed enti locali di ogni parte politica si stanno indirizzando, pur con un certo ritardo, in questa direzione.

  • Il software Open Source mi protegge dall’obsolescenza tecnologica? +

    Immaginiamo per un attimo che il nostro software possa essere utilizzato, ad esempio, solo su macchine della INTEL o su sistemi operativi IBM AS/400.
    Se queste tecnologie diventassero obsolete nel giro di qualche anno, anche il prodotto dovrebbe essere sostituito.
    Il software Open Source, invece, funziona su tutte le piattaforme: Macintosh, Microsoft, HP-Unix, Linux, ecc..
    Se una di queste tecnologie dovesse scomparire o diventare obsoleta, potremmo subito trasportarlo su un’altra tecnologia senza problemi.
    I prodotti Open Source sono multi piattaforma. Come esempio, Linux funziona sia su processori INTEL, SPARC, AMD, sia sulle supertecnologie prototipo dei SuperComputer.
    Questo mette al riparo da repentini cambi di direzione del mercato ed obsolescenza tecnologica.

  • Cosa significa “scalabilità” del software? +

    La scalabilità di un software è la caratteristica di un software che può essere aggiornato a bassi costi e velocemente.

    Senza addentrarci in dettagli tecnici, risulta comunque ora più chiaro come il fatto di essere multipiattaforma, facilmente modificabile e avere una struttura chiara, sia una carta vincente per essere scalabile.

  • Come essere sicuri che un software sia realmente OPEN SOURCE? +

    Alcune aziende propongono il proprio prodotto dicendo che è “sviluppato con tecnologia Open Source”. Questo non vuol dire che il prodotto sia Open Source.
    Ad esempio, esistono dei linguaggi di programmazione Open Source che possono essere utilizzati per scrivere programmi di cui non viene fornito il codice sorgente.

    Le condizioni perché il software sia davvero Open Source sono:

    •  il prodotto (software) acquistato è fornito con il codice sorgente del prodotto stesso;
    • la licenza d’uso del software ne garantisca il diritto di modificarlo a piacimento indipendentemente dal fornitore e ridistribuirlo.

    E’ sempre consigliabile in fase di trattativa commerciale chiedere la licenza del programma (che deve esserci in quanto rientrante nelle norme del Copyright) e verificare che sia una licenza di software libero.

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